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Percorso Benessere

Il percorso termale tra relax e divertimento dedicato alle famiglie. Le vasche presenti sono tutte alimentate ad acqua calda termale senza l'aggiunta di cloro, che rilassa e lascia la pelle nutrita ed idratata.

Ingresso Giornaliero Adulto
21 €
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Estetica e Massaggi

Completa al meglio una giornata alle terme con i trattamenti del nostro Centro Estetico.

Ingresso 2,30 h Adulto
15 €
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Salute e Cure termali

La preziosa acqua termale di Bormio Terme, centro specializzato dal 1920, è utilizzata per cure inalatorie, balneoterapia, balneofangoterapia, fisioterapia e riabilitazione in acqua termale, percorso vascolare. Prova i benefici naturali delle nostre acque termali. 

Remedy Treatment Express
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I nostri Corsi

L'acqua è una vera alleata del benessere fisico e mentale a tutte le età. Il nostro staff vanta anni di esperienza in acqua e organizza corsi per adulti, neonati, bimbi e per tutta la famiglia. Dall'acquaticità al nuoto, hydrobike, acquafitness: scopri tutte le attività proposte da Bormio Terme e iscriviti ai corsi in partenza.

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Bar e Ristorante

Il "Bistrot delle Terme" e il "Bar Terrazza Terme" sono i nostri spazi dedicati al gusto dove riscoprire il piacere di stare insieme.

Pacchetto gocce d'amore
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Bormio Terme: La Storia


Da ieri ad oggi, una storia lunga 100 anni.

Le proprietà medicamentose delle acque termali di Bormio sono note fin dai tempi più antichi e da sempre hanno attirato un turismo del tutto particolare: quello alimentato da chi vuol unire il piacere del soggiorno montano alle cure eccezionali delle acque che sgorgano sulle Alpi Retiche. Le sorgenti che scaturiscono ai piedi di queste alpi sono ben nove, e le loro acque hanno mediamente una escursione termica tra i 38° e i 41°, con punte massime in inverno-primavera e minime durante l’estate. Tutte le fonti sono localizzate in vicinanza di un’area tettonica di importanza regionale, la frattura dello Zebrù, che segna il contatto tra il substrato cristallino e le rocce sedimentarie.

Quattro fonti, Cinglaccia, Nibelunghi, Ostrogoti e Pliniana sono situate tra i 1280 e i 1340 metri. Le altre, S.Martino, Arciduchessa, Zampillo dei bambini, Cassiodora e S.Carlo, si trovano tra i 1370 e i 1421 mt. La più alta è la S.Martino, a 1421 mt; la più bassa la Cinglaccia, a 1280 mt. Attorno alle sorgenti si notano depositi concrezionari di spessore e dimensione notevoli: tali concrezioni sono caratterizzate da rimarchevole radioattività, che conferisce alle acque caratteristiche peculiari.

Da sempre gli abitanti della zona hanno approfittato di queste opportunità offerte dalla natura, e già i Romani ne apprezzarono i benefici effetti terapeutici. Plinio il Vecchio ne dà notizia nel 1° secolo, nella sua “Storia naturale” e Cassiodoro, all’inizio del sesto secolo, cita le fonti termali di Bormio, consigliandone le ottime cure. Nel corso dei secoli si susseguirono diversi domini, ma le terme rappresentarono sempre un punto importante per il benessere dei diversi popoli. In una pubblicazione del 1612 si legge che queste acque “sanano le sciatiche, dolori artritici, gotte e podagre fredde, ed ogni catarro. Giovano agli stroppiati di apoplessia, sanano e risolvono li tumori, durezze e dolori di giunture. Giovano a quelli che, per mano di Giustizia, sono stati alla tortura, et ad altre percussioni…”.

Alcune delle sorgenti, fin dal 19° secolo, sono state utilizzate dalla società “Bagni di Bormio” per i Bagni Nuovi ed i Bagni Vecchi. Per lo sfruttamento a Bormio delle acque termali si deve arrivare fino all’agosto del 1913.

 

La circolare del 1913, “atto di nascita” delle Terme di Bormio

In quell’anno un comitato (composto dall’Ing. Alfredo Cola, dal Dott. Alfredo Martinelli, dal Dott. Italo Pedrazzini, dal Sig. Attilio Peloni e dall’Avv. Angelo Schena), con una circolare ai cittadini di Bormio, propone la costituzione della Soc. Anonima “Terme di Bormio” con lo scopo di “compensare il lavoro e le spese già incontrate dall’Ing. Cola, finire la conduttura già iniziata, acquistare un’area opportuna in località ben riparata dai venti, e quindi bene accessibile anche durante l’inverno, e costruirvi un padiglione, suscettibile di ingrandimento, il quale contenga per ora il salone da bibita, un gabinetto per le consultazioni mediche, uno pel servizio e un numero sufficiente di camerini da bagno; più tardi potranno aggiungersi altri camerini, le camere sudatorie, i fanghi, la vasca da nuoto, ecc.”. Per ridurre i costi di ammortamento “sono in corso le pratiche per prolungare la durata della concessione”, che viene difatti portata da 50 a 99 anni.

I promotori, dopo avere analizzato gli apetti economico-finanziari dell’impresa, rivolgono un appello “ai bormiesi perché si rendano conto dell’immensa utilità indiretta che le terme porteranno al paese e con patriottica gara sottoscrivano e facciano sottoscrivere il capitale occorrente”. Un auspicio che si è tradotto, nel 1920, in realtà dando vita alla Società Terme Bormiesi, divenuta poi, nel 2001, “Bormio Terme S.p.a.”.



Anni ’20: il primo “Stabilimento” termale a Bormio

La sorgente Cinglaccia

È l’acqua di questa sorgente ad alimentare gli impianti di Bormio Terme. Le sue acque zampillano dalla roccia in prossimità del letto del fiume Adda, sulla sponda sinistra, dove originariamente era visibile una sassaia a secco ed una galleria lunga circa sei metri. L’opera di captazione eseguita dalla Società permette di raggiungere e superare i mille litri al minuto. Per la loro composizione chimica abbastanza uniforme e per la loro radioattività, le acque delle Bormio Terme appartengono al gruppo delle acque termali solfato-alcaline-terrose minerali radioattive; sono dotate di moltissime indicazioni terapeutiche.

In particolare si hanno benefici effetti nelle cure delle malattie respiratorie (riniti, faringiti, laringiti, tracheiti e bronchiti) ed in quelle di tipo reumatico e uricemico. Le acque della Cinglaccia hanno una particolare indicazione per alcune malattie della pelle (ferite tendenti ad ulcerazione, acne, eczemi, psoriasi) e sono storicamente famose per le cure delle affezioni della sfera genitale (vaginiti, annessiti, ulcere cervicali, metriti, ovariti).

Come bevanda (cura idropinica) l’acqua termale esercita un’azione terapeutica sull’apparato digerente nelle forme infiammatorie dello stomaco e dell’intestino. Un efficace trattamento risulta essere il bagno in acque termali nei casi di riabilitazione posttraumatica
da fratture (azione decongestionante che favorisce il movimento e la ripresa della funzionalità dell’arto). È infine importante osservare che la radioattività idroclimatica è completamente diversa da quella degli isotopi, in quanto l’azione “radioattiva” dipende da un gas, il radon, che esercita un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale e periferico. Sul sistema vegetativo il radon esplica uno stimolo efficace.

Diversi studi confermano che il radon introdotto con la bibita di acque termali viene eliminato totalmente per via polmonare, se dopo tre ore dall’ingestione non se ne trova più traccia. Quindi è in questo suo rapido passaggio nell’organismo che esplica un benefico effetto terapeutico.

Dagli anni '60 al 2002

Lo stabilimento è stato, nella seconda metà degli anni sessanta, abbattuto e ricostruito per ospitare, in particolare, la “Piscina Olimpionica Termale”: il precedente non era più adeguato ad una località turistica che aveva ormai una clientela numerosa ed esigente. Tale piscina, affiancata da quella per bambini, costituiva una grande novità per l’offerta turistica dell’Alta Valtellina e per circa un trentennio è stata il fulcro delle attività di Bormio Terme.

Bormio Terme alla fine degli anni sessanta

Negli anni '80-'90 l’edificio ha subito diversi ampliamenti: la Sala Congressi, il Centro Estetico, i camerini per la fangoterapia, il reparto inalazioni hanno accresciuto il numero di servizi offerti.

Bormio Terme fino a gennaio 2004

Bormio Terme oggi

Il presente di Bormio Terme è fortemente condizionato da una lungimirante politica di ristrutturazione avviata nel 2002 e protrattasi fino al 2006. Nel 2002 a fronte di uno stabilimento termale le cui strutture fondamentali apparivano ormai non più al passo dei tempi e ormai lontane dalle esigenze di una clientela matura veniva varato un importante piano non solo di aggiornamento ma di vero e proprio riassetto e riorganizzazione dell’edificio, degli impianti e dei servizi. Appariva giusto che Bormio e l’Alta Valtellina potessero offrire a tutti, Cittadini e Turisti, una struttura moderna e piacevole in grado di soddisfare le esigenze di cura, sport e benessere.

Il primo lotto di lavori terminato a luglio 2003 comportava le seguenti realizzazioni: la nuova zona “Benessere” (Sauna-BagnoTurco-Relax), il nuovo reparto Riabilitazione (con la vasca appositamente attrezzata, il Percorso Vascolare e la vasca per l’Hydrobike (spinning in acqua), un rinnovato reparto per la Fangoterapia e per quanto riguarda i servizi alla creazione di una moderna Centrale Tecnologica. Il 2003 non era un punto d’arrivo ma segnava l’inizio della seconda fase dei lavori e aveva come risultato la completa ristrutturazione dell’edificio, con le seguenti realizzazioni: il Ristorante-bar delle Terme, il Negozio e Punto Informazioni, il Foyer della Sala Congressi, il Reparto Inalazioni ed Aerosol, il Reparto Bagni termali, il Centro estetico ed abbronzatura, il Centro Fitness, la Vasca termale natatoria sportiva, la Vasca termale per bambini, la Loggia Termale con cascate ed idromassaggi aperta sui lati, le Zone relax interne e per finire il Solarium. Tali ingenti lavori venivano completati nel 2005.

Bormio Terme oggi

Il 2006 registrava un ulteriore balzo in avanti con la scelta di ampliare la zona benessere sviluppandola nel Parco retrostante per così creare un ampio Padiglione Famiglie ed una zona, di contro, dedicata ai soli maggiorenni ossia il Thermarium divenuto regno degli amanti di Bagno Turco e Saune. Il nuovo Padiglione Famiglie inaugurato nello stesso 2006, con la peculiarità di seguire il morbido andamento della montagna, rinnovava confermandole le qualità della parte già ristrutturata: ampi spazi moderni e funzionali, grosse aperture per permettere ai raggi solari di filtrare agevolmente, vasche termali per tutti: bambini ed adulti.

Il livello dei servizi subiva di conseguenza un impennata arrivando ad offrire:

  • una vasca interna/esterna “Quattro Stagioni” con camminata in corrente e lettini idromassaggio
  • una vasca natatoria esterna con cascate d’acqua e soffioni sommersi
  • una vasca per bambini esterna con pupazzi spruzza-acqua
  • una vasca per bambini interna con fungo e serpentone, uno scivolo d’acqua da 55 metri
  • un ampio parco dotato di sdraio e chaise-lounge ove combinare ai benefici effetti dell’acqua termale quelli dei raggi solari.
  • uno snack-bar dove concedersi una pausa rigenerante ammirando il panorama.

Bormio Terme ti propone