Cos'è, a chi è consigliato e quali sono i benefici del percorso vascolare? Scopri di più.
Il percorso vascolare è un trattamento che viene eseguito in una particolare piscina lunga e stretta composta da due vasche, separate da alcuni scalini, chiamate “camminamenti”. Una con acqua calda termale ad una temperatura di 35° e l'altra con acqua fredda a 12°.
Sfrutta le proprietà minerali dell'acqua termale e le proprietà fisiche dell'acqua stessa, in particolare la pressione idrostatica e la diversità di temperature.
L'ingresso nelle due vasche a temperature differenti chiamato “contrast water immersion” stimola la circolazione periferica producendo un'alternanza tra vasodilatazione e vasocostrizione spingendo così i capillari ad un continuo dilatarsi e restringersi utile a mantenerli attivi ed elastici. Nello specifico le pareti dei vasi sanguigni, sotto l'effetto dell'acqua calda, aumentano il loro diametro garantendo un incremento del flusso ematico e conseguentemente una maggior perfusione dei tessuti. A contatto con l'acqua fredda invece i vasi sanguigni reagiscono contraendosi riducendo così il loro volume.
L'effetto prodotto dall'alternanza caldo-freddo viene potenziato dall'esecuzione di esercizi svolti nel camminamento di acqua calda, che vanno a stimolare ulteriormente l'afflusso ematico alla muscolatura coinvolta.
L'utilizzo di questa particolare piscina trova applicazione in numerose problematiche di tipo circolatorio e linfatico agli arti inferiori in particolare. Il trattamento si presta con ottimi benefici a quelle particolari patologie venose che spesso hanno insorgenza lieve, ma progressivamente evolutiva. Nasce quindi in questi casi la necessità oltre che curare, di prevenirne la comparsa.
Il percorso vascolare è utile per:
Il percorso vascolare viene anche impiegato come coadiuvante al trattamento fisioterapico in molte casistiche. É infatti particolarmente apprezzato dai pazienti che hanno subito traumi muscolari, distorsivi o esiti di interventi chirurgici come nei casi di fratture e protesi, che presentano edemi ed ematomi nelle fasi acute pos-traumatiche e post-operatorie.
Viene anche proposto al termine della seduta fisioterapica in palestra per favorire la ripresa muscolare, accorciando i tempi di recupero. Come riportato nell'articolo di R. Morton la “contrast water immersion” aiuta a ridurre più velocemente la concentrazione di lattato nel sangue dopo attività fisiche anaerobiche. Per questo è molto utilizzato come recupero attivo da sportivi professionisti e non. Considerando le evidenze riportate in svariati studi scientifici riguardo la validità della “contrast water immersion”, possiamo sicuramente affermare che questa, inserita nell'iter riabilitativo personalizzato, apporta un valore aggiunto alla seduta fisioterapica.
Ricordiamo che la terapia viene eseguita sotto indicazione di medici e fisioterapisti.